Antonio ex presidente ANPI sezione Cologno Monzese - Intervista

Antonio Manicone
"Sono Antonio Manicone, nato a Stigliano, in provincia di Matera. Sono arrivato a Cologno Monzese nel 1960, all'età di dieci anni, e da allora ho sempre vissuto qui."

Intervistatore
"Dal tuo punto di vista, com'è cambiato il ruolo dell'ANPI nel corso degli anni?"

Antonio Manicone
"Il cambiamento è stato significativo. Nei primi anni in cui ho frequentato l'ANPI, c'erano ancora molti partigiani viventi che condividevano le loro testimonianze. Fino a qualche anno fa, riuscivamo ancora a portare queste voci nelle scuole, organizzando incontri diretti con gli studenti.

Oggi, purtroppo, il tempo ha fatto il suo corso e i testimoni diretti sono quasi scomparsi. Per questo motivo, il nostro compito è diventato quello di preservare e trasmettere la loro memoria, raccogliendo le loro testimonianze e raccontando la storia di ciò che è accaduto. Vogliamo far comprendere alle nuove generazioni che l’Italia di oggi è frutto anche del sacrificio dei partigiani. Dopo la caduta del fascismo, il Paese ha vissuto una trasformazione radicale: dalla monarchia si è passati alla Repubblica, è nata la Costituzione, e l’Italia ha intrapreso un cammino democratico. È stata una svolta che ha portato a un Paese migliore rispetto al passato."

Intervistatore
"Quali sono le attività che l’ANPI organizza, o potrebbe organizzare, per avere un impatto maggiore sul territorio?"

Antonio Manicone
"Organizziamo già molte iniziative, soprattutto incontri sulla Costituzione e sulla difesa dei diritti, con l'obiettivo di far conoscere la storia dell'Italia del dopoguerra e i suoi cambiamenti. Il nostro impegno principale è portare questi temi nelle scuole, per sensibilizzare le nuove generazioni.

Ci sono poi alcune date simboliche in cui siamo particolarmente attivi: la Giornata della Memoria, il 25 aprile, il 2 giugno, anniversario della nascita della Repubblica. In queste occasioni organizziamo eventi sul territorio in collaborazione con le amministrazioni locali, proponiamo dibattiti e cerchiamo di coinvolgere non solo i nostri iscritti, ma tutti i cittadini, per favorire una partecipazione attiva alla vita democratica."

Intervistatore
"Vorrei chiederti un'ultima cosa, un po’ al di fuori dell’attività dell’ANPI. Da immigrato, come hai vissuto l’accoglienza a Cologno Monzese?"

Antonio Manicone
"L’accoglienza è stata positiva, anche se i tempi erano diversi da quelli di oggi. Negli anni ’60 l’immigrazione era interna: Cologno Monzese era una cittadina di 6.000-7.000 abitanti e, nel giro di vent’anni, è cresciuta fino a raggiungere i 40.000. I nuovi arrivati erano perlopiù italiani, soprattutto dalla Sicilia, dalla Puglia e dalla Basilicata. In breve, la città si è trasformata in una comunità di migranti provenienti da diverse regioni d’Italia, con una minoranza di residenti originari di Cologno.

La mia esperienza è stata molto positiva: da ragazzi ci ritrovavamo al Bar del Sandrino, un punto di incontro dove conoscevamo anche i milanesi e i colognesi. Non ci sono mai stati problemi di integrazione, anzi, siamo sempre stati accolti bene. Eravamo un gruppo variegato, ma tra noi non c’erano differenze: ognuno ha portato qualcosa della propria cultura e, insieme, abbiamo contribuito alla crescita della città, rendendola quella che è oggi."

marco rilli