Giovanni Presidente ANPI Sez. Cologno Monzese. Intervista

Ciao, sono Giovanni Violetti e attualmente ricopro il ruolo di presidente della sezione ANPI di Cologno Monzese.

Sei nato a Cologno? Sono nato a Milano, ma vivo a Cologno da quando avevo otto anni, quindi ormai mi sento colognese al 100%.

Quali sono gli obiettivi futuri della sezione? Il nostro obiettivo principale è conservare e tramandare la memoria storica della Resistenza. L'ANPI è un ente morale che custodisce il ricordo di chi ha lottato per la libertà e di chi ha sacrificato la propria vita per donarci la Costituzione, nata proprio dalla Resistenza. Abbiamo diari e testimonianze scritte dai partigiani che abbiamo digitalizzato e reso disponibili sul nostro sito. Il nostro compito oggi è mantenere vivo questo patrimonio e declinarlo nel presente, facendo in modo che le nuove generazioni comprendano il valore della libertà e della democrazia.

Cologno Monzese ha avuto un ruolo fondamentale nella Resistenza, soprattutto durante gli scioperi del 1944. Molti dei nostri concittadini furono deportati per aver lottato per la libertà, il pane e la pace. Oggi come allora, vogliamo ribadire con forza il nostro impegno per la pace e contro tutte le guerre. Essere resistenti oggi significa non lasciarsi trascinare dall'odio e dalla voglia di riarmo che, purtroppo, vediamo diffondersi anche tra i più giovani. Noi siamo e saremo sempre partigiani per la pace.

Se un cittadino volesse avvicinarsi all'ANPI e partecipare alle vostre attività, come può fare? Abbiamo diversi canali per chi vuole contattarci o partecipare alle nostre iniziative. Siamo presenti sui social: abbiamo una pagina Facebook e un profilo Instagram, perché vogliamo avvicinarci anche ai più giovani. Inoltre, sul sito ufficiale dell'ANPI e su quello del Comune è possibile trovare tutte le informazioni necessarie. Personalmente controllo il sito ogni giorno, perché, nonostante i miei 42 anni, mi sento ancora "il giovane dell'ANPI"! Il nostro obiettivo è coinvolgere sempre più ragazzi, dai ventenni ai sedicenni, perché la memoria della Resistenza riguarda tutti.

Di recente, per esempio, abbiamo organizzato un flash mob per la pace, lanciando un appello contro tutte le guerre. Il nostro messaggio è chiaro: cessate il fuoco ovunque. Ci ispiriamo anche alle parole di Papa Francesco, che riprendendo il Vangelo di Luca dice: "Pace in terra agli uomini di buona volontà". Ecco, gli uomini di buona volontà sono stati e sono ancora oggi i partigiani della libertà.

Come immagini l'ANPI tra vent'anni? Sono ottimista, e oggi essere ottimisti è fondamentale. Attualmente, anche tra i miei coetanei, c'è chi non sa bene cosa sia l'ANPI. Questo perché per lungo tempo l'associazione era riservata solo a chi aveva partecipato direttamente alla Resistenza. Ma dal 2000 abbiamo aperto le porte anche ai giovani, a chi condivide i valori antifascisti e vuole difendere la Costituzione.

Tra vent'anni, immagino un'ANPI conosciuta da tutti, un punto di riferimento per la cittadinanza attiva e per la difesa della democrazia. Credo che diventerà qualcosa di naturale per i ragazzi, un po' come lo è oggi Libera o il movimento Fridays for Future per l'ambiente. Sono certo che le nuove generazioni sapranno raccogliere il testimone e portare avanti i valori della Resistenza, rendendoli sempre più attuali e necessari.


marco rilli